Un percorso tra idee, trovate narrative e caviardage
Andrea Valente e il suo laboratorio
Le idee sono contagiose, sono imprevedibili. Possono diventare molto lunghe, molto brevi, possono generare scintille, illuminazioni e contaminazioni.
È ciò che è avvenuto al Centro Tau: un incontro ha generato altri incontri, un lavoro sulle idee ha generato mille altre idee.
L’ incontro che ha acceso la miccia si è svolto il 6 marzo 2019. Nell’ambito del progetto “Centro Tau 2020 – Generare comunità educanti e processi convergenti alla Zisa”, Andrea Valente ha tenuto un laboratorio dal titolo “A lezione di idee”.
Andrea Valente, premio Andersen 2011 come autore, scrittore e illustratore che racconta ai piccoli il mondo dei grandi e ai grandi il mondo dei piccoli, ha mostrato tanti modi per “cominciare”, per “inventare”, per “immaginare” una storia.
Esempi letterari e trovate narrative, esercizi e trucchi del mestiere. Valente ha condotto i partecipanti a caccia delle idee, che sono dappertutto, ma dove stanno nessuno lo sa.
Da quell’incontro è venuto fuori un ulteriore modo di pensare e di immaginare. I ragazzi del Centro Tau hanno provato a mettere le loro idee “a testa in giù”, a cambiare punto di vista o semplicemente sono andati a caccia di idee.
Hanno per esempio messo a testa in giù un celebre libro che descrive Palermo, facendo uscire fuori la loro visione della città, sufficientemente “capovolta” rispetto all’originale.
A caccia di caviardage
Hanno scoperto il caviardage, il metodo di scrittura poetica ideato da Tina Festa per cercare la poesia nascosta dentro una pagina scritta. Tra cancellature e disegni hanno realizzato l’importanza della parola che per un motivo inspiegabile attrae qualcuno e non un altro, anche se decontestualizzata. A giugno Adele Cammarata, artista e insegnante, ha mostrato ai ragazzi tra i 15 e i 20 anni come realizzare un caviardage. Un testo di Anna Maria Ortese che descrive le sue emozioni all’arrivo in Sicilia, è diventato spunto per ritrovare i propri pensieri. Lentamente, grazie a parole decontestualizzate dal testo è venuto fuori ciò che i ragazzi avevano dentro e non sapevano di avere.
Queste e molte altre attività si sono contagiate a vicenda in una creativa catena di idee.
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