La storia di Hanna mamma in fuga dalla guerra
di centrosolidarietadelfino
Da ormai un anno, il nostro progetto di housing sociale A.R.C.A. accoglie anche famiglie provenienti dall’Ucraina, in fuga dalla disperazione della guerra.
E’ così che si sono avvicendati alcuni nuclei familiari, formati da mamme con i loro figli, dai più piccoli agli adolescenti.
Abbiamo ascoltato tante storie, tutte diverse, ma allo stesso tempo tutte simili.
Era impossibile non emozionarsi di fronte a quegli sguardi spauriti e sperduti che abbiamo conosciuto.
Quotidianità come quella che viviamo noi tutti, stravolte improvvisamente. Bambini strappati alle loro case, ai giochi, agli amici, ai luoghi familiari, ai loro papà. Mogli costrette a lasciare i propri mariti, la propria vita, per portare in salvo i figli, partendo verso luoghi sconosciuti, verso l’ignoto ma lontano dalle bombe.
ARCA, per tutti loro, ha rappresentato un’ancora di salvezza. Queste famiglie hanno trovato accoglienza, sostentamento, assistenza psicologica, assistenza sociale, cure sanitarie dove ce n’è stato bisogno e una nuova quotidianità. In attesa di ritornare a casa o di ricominciare con un nuovo progetto di vita.
Anche Hanna è tra gli ospiti dell’housing sociale ARCA a Castiglione Cosentino.
Lei e suo marito sono due ufficiali dell’esercito ucraino e fino a febbraio 2022 vivevano a Kiev con i loro due bambini.
Allo scoppio della guerra, Hanna, in quanto mamma, ha avuto la facoltà di dimettersi dall’esercito e così ha lasciato l’Ucraina di corsa per mettersi in salvo insieme ai suoi bambini.
Dopo un lungo ed estenuante viaggio, durato giorni è arrivata in Italia.
Il suo pensiero costante è per suo marito che è rimasto in Ucraina a combattere.
Anche i suoi genitori la preoccupano, infatti sono rimasti a Kiev poiché suo padre, che non ha ancora 65 anni, è obbligato dalle leggi vigenti a restare nel paese.
Nel frattempo Hanna e i suoi bambini giungono in Calabria e il nostro progetto ARCA li accoglie inserendoli nei servizi dell’housing sociale. Oggi i bambini sono stati inseriti a scuola e frequentano regolarmente, mentre lei è impegnata in un tirocinio formativo retribuito presso un’azienda locale.
Ad un certo punto, però, l’evoluzione della guerra ha fatto intensificare gli attacchi missilistici su Kiev. Le condizioni degli abitanti sono peggiorate drasticamente non solo per il pericolo costante, ma anche perché elettricità e riscaldamento sono compromessi, si temeva per la vita della madre di Hanna.
Così anche lei ha lasciato l’Ucraina per ricongiungersi con la figlia ed i nipoti ed è stata accolta nei nostri alloggi sociali nel progetto ARCA.
“Per nostra fortuna siamo arrivati qui e adesso siamo insieme, accolti e al sicuro, viviamo bene. Ma vogliamo davvero tornare a casa e speriamo che la guerra finisca presto!”.
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